Esperienza didattica sul carme "Dei Sepolcri"-Foscolo
Questa esperienza didattica, un video realizzato da un gruppo di studenti di IV A (Raffaele Maria Pintonio, Luca De Blasi, Sabrina Mastrogiacomo, Carla Terlizzi, Ilaria Colella, Mattia Portoghese, Gaia Mascolo) è nata per vivacizzare l’attenzione su un argomento di per sé mesto e greve ad ogni età lo si affronti, il culto dei morti e il valore etico, civile, antropologico della sepoltura.
Foscolo, con il carme “Dei Sepolcri”, ha costituito una pietra miliare in tale ambito, restando insuperato il suo monito al valore eternatore della poesia, qualora anche le tombe, fatte di materia, siano avvolte dall’oblio del tempo.
Sta di fatto che l’habitus mentale occidentale sembra non contemplare la cultura della morte, negata da più parti a favore di un’idea indefinita, performante e sfidante di efficienza, bellezza, vigore giovanile.
Sull’autore e sull’argomento si è riflettuto in profondità, con serietà e rispetto, e non facile è risultata l’attualizzazione del tema e l’accostamento di quest’ultimo al vissuto esperienziale di adolescenti di diciassette anni.
La proposta del video (perché un docente può solo proporre, mai imporre) è stata colta e liberamente e autonomamente interpretata dal gruppo. Avevo quasi dimenticato il mio invito quando ad inizio lezione mi informano di avere un video da condividere in classe: un vero dono inaspettato!
Spero vi possa piacere come è piaciuto a noi, studenti e docenti del Consiglio di Classe. Il gruppo ha risposto alla richiesta di Ugo Foscolo: essere ricordato oggi per i suoi “incliti versi”, trascendere la morte attraverso il ricordo personale e la memoria collettiva, lasciare una traccia sensibile di “eredità di affetti”.
La docente di Italiano di Quarta A, prof.ssa Rosalba Giove.
Pubblicato il 22-05-2026
